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22 febbraio 2014

Recensione: Percy Jackson e gli Dei Dell'Olimpo - Il Ladro Di Fulmini | Rick Riordan

Salve gente!
Come va questo sabato?
Io finalmente posso prendere un respiro da tutto il mondo e concentrarmi sul blog.
Purtroppo ho acceso pochissimo il pc perché è un periodo in cui io e mia mamma facciamo ospedale - casa (niente di grave, ma che porta via tempo), la cosa positiva è che ho tempo per leggere tutti i libri che mi sto portando dietro da mesi.
E... niente, spero che la vostra vita vada bene e vi lascio alla recensione!



Titolo: Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo - Il Ladro di Fulmini
Autore, Anno: Rick Riordan, 2010.
Editore: Mondadori.
Prezzo: 17,00€
Pagine: 363
Rating:
Trama: Percy Jackson non sapeva di essere destinato a grandi imprese prima di vedere la professoressa di matematica trasformarsi in una Furia per tentare di ucciderlo.
Le creature della mitologia greca e gli dei dell'Olimpo, in realtà, non sono scomparsi ma si sono semplicemente trasferiti a New York, più vivi e litigiosi di prima.
Tanto che l'ultimo dei loro bisticci rischia di trascinare il mondo nel caos: qualcuno ha rubato la Folgore di Zeus, e qualcuno dovrà ritrovarla entro dieci giorni.
Sarà proprio Percy a dover indagare sull'innocenza di Poseidone, dio del mare e padre perduto, che l'ha generato con una donna mortale facendo di lui un semidio.
Nuove gesta e antichi nemici lo aspettano, e non saranno solo lo sguardo di Medusa e i capricci degli dei ad ostacolare la ricerca della preziosa refurtiva, ma le parole dell'Oracolo e il suo oscuro verdetto: un amico tradirà, e il suo gesto potrebbe essere fatale.

«Io sono lo spirito di Delfi, portavoce delle profezie di Febo Apollo, uccisore del possente Pitone. Avvicinati, cercatore, e chiedi.
Avrei voluto dire: "No grazie, ho sbagliato porta, stavo cercando il bagno".»

Perseus - detto Percy - Jackson ha dodici anni, è un ragazzo iperattivo, soffre di dislessia e di solito i guai lo trovano senza che lui faccia niente.
In realtà Percy è un semidio, figlio di uno degli Dei più potenti nell'Olimpo: Poseidone, il re del mare.
Il ragazzo è incolpato da Zeus di avergli rubato la Folgore e di avere tempo fino al Solstizio di Estate per riportarla indietro, pena l'inizio di una guerra tra gli Dei.
Viene così portato al Campo Mezzosangue, un campo per tutti i semidei, un campo dove potersi allenare e essere protetti dai mostri che si nutrono di mezzosangue.
Percy è sconvolto da tutte le rivelazioni, non ci vuole credere, sua mamma è stata rapita da un Minoqualcosa durante il percorso per arrivare al Campo, viene accusato di una cosa che non ha fatto, il suo migliore amico Grover è un Satiro e Chirone - un Centauro che si spacciava per il suo prof di Latino - gli propone di andare in missione per far ritornare la Folgore in mano a Zeus.

A malincuore Percy accetta, andando così ad ascoltare la profezia che accompagnerà il suo viaggio, che lo avvisa di far attenzione agli amici che lo circondano.
Il ragazzo porta con sè Annabeth - una ragazza del Campo che si è preso cura di lui arrivato al Campo e figlia di Athena - e Grover, in quanto suo protettore.

Tra mille avventure, hotel che intrappolano le persone per decenni, Ares che cerca di incastrarlo, il tempo che stringe, Medusa che cerca di farli diventare statue a grandezza reale, la frustrazione di essere incolpato per una cosa che non ha fatto... Percy riesce finalmente a riportare la Folgore al rispettivo proprietario, riuscendo poi a capire chi è l'amico da cui doveva proteggersi.



Ho cercato di dire le cose più importanti, senza cercare di spoilerare il troppo, spero che si riesca a capire qualcosa.
Che dire? Avevo letto questo libro qualche anno fa, ma ho riletto la saga per poter leggere per bene la saga 'Gli Eroi dell'Olimpo' e non perdermi qualche passaggio.
Ho veramente amato questo libro (e amo questa saga), perché nonostante ci sia l'elemento di fantasia, i comportamenti dei personaggi sono reali.
Percy si trova a dover essere un eroe senza volerlo, tutto ciò che vuole fare nella vita è essere un ragazzo normale, vivere con sua madre e passare il resto della sua vita così.
Non manca quindi il sarcasmo di Percy (che io amo troppo, rido sempre tantissimo alle sue risposte) verso qualcosa quando è sotto pressione, non manca il piangersi addosso - che è normalissimo per un ragazzino di dodici anni, secondo me - non manca nemmeno il doversi sacrificare per le persone che si amano.
In questa saga troviamo veramente tutto, la caratterizzazione ad hoc, i dialoghi per niente surreali e le reazioni dei personaggi vere, fin troppo.

Una saga che consiglio a tutti, perché grazie a Percy ho imparato che per le persone che amiamo faremmo veramente di tutto, ho imparato a vedere il lato positivo anche nelle situazioni negative... ho imparato a fidarmi di me stessa e del mio istinto perché la maggior parte delle volte è l'unica cosa che ti salva dal cadere in un baratro di profonda disperazione.

Se non avete ancora letto questa saga vi consiglio di farlo, non ve ne pentirete!
Se invece l'avete letta... voi cosa ne pensate? Avete letto tutti i libri? Anche quelli della seconda tranche?
Fatemi sapere!

Sunshine. xx


The saga ~

~ Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: Il Ladro di Fulmini. (2010)
~ Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: Il Mare dei Mostri. (2010)
~ Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: La Maledizione del Titano. (2011)
~ Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: La Battaglia del Labirinto. (2011)
~ Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: Lo Scontro Finale. (2012)



Vi lascio una gif di Lerman nei panni di Percy che male non fa, ecco.


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